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Certificazione del credito d'imposta per ricerca, sviluppo, innovazione e design

Valutiamo la qualificazione tecnica dei progetti ai fini del credito d'imposta e rilasciamo la certificazione prevista dall'articolo 23 del D.L. 73/2022. First Engineering è iscritta all'Albo dei certificatori MIMIT con il numero 306.

Finalità e ambito della certificazione

La certificazione attesta se le attività di un progetto rientrano nelle categorie agevolabili di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica. Può riguardare investimenti già effettuati o programmati, nei limiti della disciplina applicabile al relativo periodo d'imposta, comprese le attività di innovazione digitale 4.0 e transizione ecologica.

L'analisi segue le Linee guida MIMIT e i criteri previsti per ciascuna tipologia di attività. Per la ricerca e sviluppo e l'innovazione tecnologica, i riferimenti comprendono rispettivamente i principi dei Manuali di Frascati e di Oslo dell'OCSE.

Decorsi i termini dei controlli previsti dal D.P.C.M. 15 settembre 2023, la certificazione vincola l'Amministrazione finanziaria sulla qualificazione delle attività. L'effetto non opera quando, per una rappresentazione dei fatti non corretta, l'attività certificata è diversa da quella concretamente realizzata. Restano fermi i controlli sugli altri presupposti del credito e i poteri di vigilanza e autotutela del Ministero.

Condizioni per richiedere la certificazione

La procedura è accessibile a condizione che le violazioni relative all'utilizzo dei crediti non siano già state constatate con processo verbale o contestate con atto impositivo. Negli altri casi, possiamo valutare un incarico di analisi tecnica a supporto dell'impresa e dei suoi consulenti, con finalità ed effetti distinti dalla certificazione ministeriale.

Contenuti della certificazione

  • Descrizione dei progetti e dei sottoprogetti, delle fasi di lavoro e delle attività realizzate o previste.
  • Valutazione delle capacità organizzative e delle competenze tecniche dell'impresa o dei soggetti esterni incaricati.
  • Motivazioni tecniche che sostengono la qualificazione delle attività e il riscontro dei requisiti applicabili.
  • Dichiarazioni di assenza di conflitti di interesse e ulteriori elementi necessari a rappresentare il progetto.

La certificazione riguarda la qualificazione tecnica delle attività. La certificazione contabile dell'effettivo sostenimento delle spese resta un adempimento distinto, affidato ai soggetti abilitati alla revisione legale.

Il percorso di certificazione

  1. Definizione dell'incarico. Individuiamo i progetti, i periodi d'imposta e le attività da esaminare. L'impresa presenta la richiesta tramite la piattaforma MIMIT, indicando il certificatore incaricato e la relativa accettazione.
  2. Raccolta della documentazione. Esaminiamo le relazioni di progetto, i prospetti dei costi e le evidenze disponibili. Forniamo un elenco dei documenti necessari e richiediamo le integrazioni utili alla valutazione.
  3. Valutazione tecnica. Verifichiamo la coerenza tra le attività descritte, la documentazione e i criteri applicabili. Per la ricerca e sviluppo, l'analisi considera novità, creatività, incertezza, sistematicità e trasferibilità o riproducibilità dei risultati, secondo il quadro normativo di riferimento.
  4. Rilascio e trasmissione. Se sussistono i requisiti, predisponiamo la certificazione utilizzando il modello ministeriale, con le sottoscrizioni previste, e la trasmettiamo al MIMIT attraverso la piattaforma dedicata.
  5. Assistenza nelle verifiche ministeriali. Il MIMIT può richiedere al certificatore la documentazione rilevante entro 90 giorni dalla ricezione della certificazione. Curiamo la risposta nei termini previsti e assistiamo l'impresa durante l'eventuale verifica.

A chi si rivolge

Il servizio si rivolge alle imprese che intendono documentare la qualificazione tecnica dei progetti per i quali hanno fruito o prevedono di fruire del credito. È utile anche nell'ambito di verifiche interne e operazioni societarie, in coordinamento con i consulenti fiscali e contabili dell'impresa. Collaboriamo con studi professionali e società di consulenza incaricati dal cliente.

Domande frequenti

La certificazione è obbligatoria?

No. La certificazione prevista dall'articolo 23 del D.L. 73/2022 è facoltativa e riguarda la qualificazione tecnica delle attività. Il suo effetto vincolante è soggetto alle condizioni e ai termini del D.P.C.M. 15 settembre 2023; non si estende alla verifica dei costi, al calcolo del credito o agli altri requisiti di fruizione.

Quali sono i tempi di esecuzione?

I tempi dipendono dal numero e dalla complessità dei progetti, oltre che dalla completezza della documentazione. La proposta di incarico indica le fasi di lavoro e una durata stimata, distinguendo l'attività del certificatore dai tempi delle eventuali verifiche ministeriali.

È possibile certificare le attività dei periodi 2015–2019?

Sì. La procedura comprende anche la qualificazione delle attività di ricerca e sviluppo agevolate ai sensi dell'articolo 3 del D.L. 145/2013 per i periodi 2015–2019. La valutazione tiene conto della disciplina riferibile all'annualità e delle condizioni di accesso alla certificazione.

Come vengono gestite le attività prive dei requisiti?

Le criticità emerse dall'analisi vengono illustrate all'impresa prima del rilascio. Le attività prive dei requisiti non sono certificate come ammissibili. L'impresa può valutare gli eventuali interventi con i propri consulenti, sulla base della situazione concreta.

Valutazione preliminare dei progetti

Invia una sintesi delle attività, l'elenco dei progetti e i periodi d'imposta interessati. Definiremo il perimetro dell'analisi e una proposta di incarico.

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